FASE 2

Per aree ‘Target’ si intendono le zone a valle delle dighe per le quali sono da attendersi maggiori benefici dai risultati del progetto. La definizione preliminare di tali aree ha consentito di concentrare gli sforzi relativi alla fase di acquisizione dei dati e ad eventuali iniziative di monitoraggio che si decidesse di intraprendere in corso di progetto. In linea di massima, le procedure seguite in questa fase prevedevano la verifica preliminare degli effetti di laminazione ottenibili in base alle caratteristiche degli invasi e, in base al grado di abbattimento ottenibile sulle portate al picco, la valutazione dell’estensione dell’asta fluviale per la quale tale riduzione risultasse effettivamente significativa. Nello specifico, a distanze dalla diga tali che il bacino idrografico di dominio risultasse nettamente maggiore di quello sotteso dalla sezione sbarrata (ma anche in relazione alle caratteristiche di scala spaziale e temporale degli eventi meteorologici estremi) le portate derivanti dalle confluenze possono rendere trascurabile il beneficio derivante dalla laminazione della piena nella sezione della diga. In relazione all’entità della laminazione ottenibile per effetto degli invasi in esame tenendo presente anche il grado di antropizzazione delle aste vallive, sono state individuate le aree ‘Target’ ed i corrispondenti invasi da considerarsi prioritariamente all’interno del programma. Gli invasi a carattere ‘non prioritario’ sono stati comunque inclusi nelle fasi che non hanno richiesto particolare impegno nel reperimento di dati idrologici e di informazioni relative alla gestione degli impianti.

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