{"id":4750,"date":"2025-03-18T16:52:22","date_gmt":"2025-03-18T15:52:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/?p=4750"},"modified":"2025-10-10T14:48:55","modified_gmt":"2025-10-10T12:48:55","slug":"come-stanno-cambiando-le-piogge-estreme-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/2025\/03\/come-stanno-cambiando-le-piogge-estreme-in-italia\/","title":{"rendered":"<strong>Come stanno cambiando le piogge estreme in Italia?<\/strong>"},"content":{"rendered":"\n<p>Negli ultimi decenni, gli eventi di pioggia estrema stanno attirando sempre pi\u00f9 attenzione per il loro impatto sulla vita dell\u2019uomo, sulla sicurezza delle infrastrutture e sui danni all\u2019ambiente e agli ecosistemi (Figura 1).<\/p>\n\n\n\n<p>Capire se e come le precipitazioni estreme stanno cambiando non \u00e8 semplice, soprattutto in un Paese cos\u00ec complesso dal punto di vista geografico e meteorologico come l&#8217;Italia.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"393\" src=\"http:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image_social_1-1024x393.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4752\" srcset=\"https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image_social_1-1024x393.png 1024w, https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image_social_1-300x115.png 300w, https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image_social_1-768x295.png 768w, https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image_social_1-1536x589.png 1536w, https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image_social_1-2048x786.png 2048w, https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image_social_1-150x58.png 150w, https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image_social_1-400x153.png 400w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Figura 1 \u2013 Alcuni esempi di eventi estremi di precipitazione avvenuti negli ultimi 20 anni in Italia.<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>In un recente studio, condotto da Paola Mazzoglio, Alberto Viglione, Daniele Ganora e Pierluigi Claps, sono stati utilizzati tutti i dati relativi alle piogge intense nel nostro Paese per individuare eventuali segnali di cambiamento nel tempo (Mazzoglio et al., 2025).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Uno studio basato su osservazioni dirette<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A differenza di molte ricerche che utilizzano dati di rianalisi (cio\u00e8 modelli che ricostruiscono il clima passato e le principali variabili meteorologiche combinando osservazioni e simulazioni numeriche) o output di modelli climatologici, il nostro studio si basa esclusivamente su osservazioni di stazioni pluviometriche. Questo approccio permette di ottenere risultati pi\u00f9 affidabili e dettagliati, evitando possibili distorsioni dovute al modello utilizzato. I dati analizzati provengono dal dataset I<sup>2<\/sup>-RED (Improved Italian &#8211; Rainfall Extreme Dataset; Mazzoglio et al., 2020), il pi\u00f9 ampio archivio di piogge estreme in Italia, che raccoglie pi\u00f9 di 5.500 serie storiche acquisite dal 1916 al 2022.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Piogge estreme: aumentano o diminuiscono?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per analizzare i trend delle precipitazioni, abbiamo utilizzato due metodi:<\/p>\n\n\n\n<ol type=\"1\" start=\"1\">\n<li>un\u2019analisi tradizionale basata sul test di Mann-Kendall e sulla stima della Sen\u2019s slope, che ci permette di capire se e quanto le piogge estreme stiano aumentando o diminuendo in ogni singola stazione;<\/li>\n\n\n\n<li>un\u2019analisi distribuita con quantile regression, che suddivide il territorio in una griglia a maglia regolare e applica un\u2019analisi statistica con copertura temporale e spaziale pi\u00f9 uniforme, tenendo conto di tutte le misurazioni disponibili in una determinata area.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><strong>Cosa abbiamo scoperto?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I risultati confermano che non esiste una tendenza uniforme in tutta Italia, similmente a quanto osservato in precedenti lavori (Libertino et al., 2019; Mazzoglio et al., 2022). Emergono invece pattern regionali distinti: alcune aree mostrano un aumento delle precipitazioni pi\u00f9 intense, mentre altre evidenziano una stabilit\u00e0 o addirittura una lieve diminuzione (Figura 2).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"542\" src=\"http:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image_social_3-1024x542.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4753\" srcset=\"https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image_social_3-1024x542.png 1024w, https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image_social_3-300x159.png 300w, https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image_social_3-768x406.png 768w, https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image_social_3-1536x812.png 1536w, https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image_social_3-2048x1083.png 2048w, https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image_social_3-150x79.png 150w, https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/image_social_3-400x212.png 400w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Figura 2 \u2013 Risultati dell\u2019applicazione della quantile regression sul periodo 1960-2022. La mappa di sfondo mostra la variazione percentuale degli estremi su 10 anni per durate di 1 e 24 ore e per quantili pari a 0.5 (estremi \u201cordinari\u201d) e 0.99 (estremi \u201cpi\u00f9 rari\u201d). I punti sovrapposti alla mappa di base indicano il p-value della regressione (il bianco indica una regressione statisticamente significativa \u2013 livello di significativit\u00e0 pari al 5% &#8211; mentre il grigio indica una regressione non statisticamente significativa).<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Un aspetto particolarmente interessante riguarda l\u2019entit\u00e0 dei cambiamenti in funzione dell\u2019intensit\u00e0 delle precipitazioni:<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>le piogge estreme \u201cordinarie\u201d (che corrispondono alla mediana degli estremi di precipitazione) di durata 1 ora stanno aumentando su tutto il territorio italiano, mentre quelle di durata 24 ore stanno aumentando in alcune aree e diminuendo in altre;<\/li>\n\n\n\n<li>le piogge estreme \u201cpi\u00f9 rare\u201d (che corrispondono al 95\u00b0 e al 99\u00b0 percentile) mostrano variazioni molto pi\u00f9 marcate rispetto alle piogge \u201cordinarie\u201d, in alcuni casi al rialzo, in altre verso una riduzione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Quali sono le implicazioni di questo lavoro?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro studio dimostra che i cambiamenti nelle piogge estreme sono complessi e altamente variabili a seconda della regione e dell\u2019intensit\u00e0 degli eventi analizzati. Non si pu\u00f2 parlare di un aumento uniforme su tutto il territorio, ma piuttosto di una tendenza all\u2019intensificazione degli eventi \u201cpi\u00f9 rari\u201d in alcune aree. Questo ha implicazioni importanti per la sicurezza idrogeologica e l\u2019adattamento ai cambiamenti climatici, sottolineando l\u2019importanza di continuare a monitorare e aggiornare le conoscenze sulle precipitazioni estreme in Italia. Se gli eventi pi\u00f9 estremi stanno diventando pi\u00f9 intensi, allora gli strumenti utilizzati per il dimensionamento delle opere idrauliche, come le curve di possibilit\u00e0 pluviometrica, potrebbero non essere pi\u00f9 adeguati in futuro in alcune aree. Aggiornare questi strumenti diventa fondamentale per garantire che le nostre infrastrutture idrauliche siano in grado di gestire eventi di pioggia sempre pi\u00f9 estremi.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, le differenze regionali suggeriscono che non esiste una soluzione unica per tutto il Paese. Le strategie di adattamento climatico dovrebbero essere calibrate in base alle specificit\u00e0 locali, considerando l\u2019evoluzione delle piogge estreme nelle diverse zone d\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Referenze<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>Libertino A., Ganora D., Claps P. (2019). Evidence for increasing rainfall extremes remains elusive at large spatial scales: the case of Italy. <em>Geophysical Research Letters<\/em>, 46, 7437\u20137446. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1029\/2019GL083371\">https:\/\/doi.org\/10.1029\/2019GL083371<\/a>.<\/li>\n\n\n\n<li>Mazzoglio P., Butera I., Claps P. (2020). I<sup>2<\/sup>-RED: a massive update and quality control of the Italian annual extreme rainfall dataset. <em>Water<\/em>, 12, 3308, <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.3390\/w12123308\">https:\/\/doi.org\/10.3390\/w12123308<\/a>.<\/li>\n\n\n\n<li>Mazzoglio P., Ganora D., Claps P. (2022). Long-term spatial and temporal rainfall trends over Italy. <em>Environmental Sciences Proceedings<\/em>, 21, 28. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.3390\/environsciproc2022021028\">https:\/\/doi.org\/10.3390\/environsciproc2022021028<\/a>.<\/li>\n\n\n\n<li>Mazzoglio P., Viglione A., Ganora D., Claps P. (2025). Mapping the uneven temporal changes in ordinary and extraordinary rainfall extremes in Italy. <em>Journal of Hydrology: Regional Studies<\/em>, 58, 102287. <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.ejrh.2025.102287\">https:\/\/doi.org\/10.1016\/j.ejrh.2025.102287<\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\n<p>Negli ultimi decenni, gli eventi di pioggia estrema stanno attirando sempre pi\u00f9 attenzione per il loro impatto sulla vita dell\u2019uomo, sulla sicurezza delle infrastrutture e sui danni all\u2019ambiente e agli ecosistemi (Figura 1).<\/p>\n<p>Capire se e come le precipitazioni estreme stanno cambiando non \u00e8 semplice, soprattutto in un Paese cos\u00ec complesso dal punto di [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4750"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4750"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4750\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4977,"href":"https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4750\/revisions\/4977"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4750"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4750"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4750"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}