{"id":4078,"date":"2022-09-26T14:48:31","date_gmt":"2022-09-26T12:48:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/?p=4078"},"modified":"2025-03-26T16:52:37","modified_gmt":"2025-03-26T15:52:37","slug":"levento-pluviometrico-del-15-settembre-2022-nelle-marche-e-eccezionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/2022\/09\/levento-pluviometrico-del-15-settembre-2022-nelle-marche-e-eccezionale\/","title":{"rendered":"L\u2019evento pluviometrico del 15 settembre 2022 nelle Marche \u00e8 eccezionale?"},"content":{"rendered":"\n<p>Grazie ai dati del Centro Funzionale delle Marche ed ai dati ed alle elaborazioni svolte nell\u2019ambito del lavoro di Dottorato di Ricerca di <a href=\"http:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/persone\/team-members\/paola-mazzoglio\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"http:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/persone\/team-members\/paola-mazzoglio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Paola Mazzoglio<\/a> siamo in grado di commentare le caratteristiche di rarit\u00e0 dell\u2019evento che ha sconvolto diversi centri urbani nel tratto alto del fiume Misa. Si tratta di un evento effettivamente di rarit\u00e0 estrema per il territorio italiano. Vediamo perch\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>1 &#8211; Quali indicatori rappresentano efficacemente la rarit\u00e0 dell\u2019evento?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019evento pluviometrico \u00e8 durato poco meno di dodici ore. Molto lungo per poterlo considerare un nubifragio \u201ctradizionale\u201d. \u00c8 stato infatti pi\u00f9 volte specificato che si tratta di una tipologia di \u201ctemporale autorigenerante\u201d, finora visto praticamente sempre a ridosso del mare e talvolta (a torto o a ragione) denominato \u201cMedicane\u201d, una contrazione di &#8220;Mediterranean Hurricane&#8221;. I valori massimi misurati durante l\u2019evento in diversi intervalli di tempo ci confermano la persistenza di forti intensit\u00e0 per molte ore, come si evince da Tabella 1.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><tbody><tr><td>Durata<\/td><td>1 ora<\/td><td>3 ore<\/td><td>6 ore<\/td><td>12 ore<\/td><td>24 ore<\/td><\/tr><tr><td>Altezza massima registrata (mm)<\/td><td>101.4<\/td><td>256.6<\/td><td>384<\/td><td>419<\/td><td>419<\/td><\/tr><tr><td>Intensit\u00e0 media nell&#8217;intervallo di ore (mm\/h)<\/td><td>101.4<\/td><td>85.5<\/td><td>64.0<\/td><td>34.9<\/td><td>17.5<\/td><\/tr><tr><td>Medie di lungo periodo (Cantiano)<\/td><td>26.5<\/td><td>37.7<\/td><td>48.8<\/td><td>66.6<\/td><td>88.7<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>Tabella 1 \u2013 Valori pluviometrici massimi di evento osservati il 15\/9 e medie degli estremi annui alla stazione di Cantiano (AN).<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Con quali valori si devono confrontare questi dati per avere una misura della rarit\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato pi\u00f9 volte richiamato il rapporto tra quanto \u00e8 piovuto nella serata del 15 settembre e quanto piove in media in un anno in quella zona. Effettivamente il rapporto \u00e8 molto significativo: a Cantiano in media piovono intorno ai 1300 mm\/anno (Figura 1) ed il rapporto sarebbe del 30% circa. Non si tratta per\u00f2 di un valore particolarmente significativo. Valori storici decisamente pi\u00f9 alti si sono avuti in altri eventi italiani del passato (vedasi <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.3390\/w12123308\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/doi.org\/10.3390\/w12123308\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Mazzoglio et al., 2020<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/mappa-1024x416.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4081\" width=\"-216\" height=\"-87\" srcset=\"https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/mappa-1024x416.png 1024w, https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/mappa-300x122.png 300w, https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/mappa-768x312.png 768w, https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/mappa-1536x624.png 1536w, https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/mappa-2048x832.png 2048w, https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/mappa-150x61.png 150w, https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/mappa-400x162.png 400w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Figura 1 \u2013 Climatologia della zona: a sinistra la distribuzione delle medie degli estremi; a destra mappa delle piogge annue. La stella indica la posizione della stazione di Cantiano. Come si vede, nell\u2019intorno della stazione le medie degli estremi risultano molto simili a quella della stazione considerata.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>2 &#8211; Quali indicatori rappresentano efficacemente la rarit\u00e0 dell\u2019evento?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gli addetti ai lavori usano come classificazione di rarit\u00e0 il \u201cperiodo di ritorno\u201d dell\u2019evento, ovvero una misura di quanto \u201cmediamente\u201d si dovrebbe attendere per avere un superamento delle intensit\u00e0 rilevate. Tale nozione si presta ad un uso spesso improprio, per cui si ritiene pi\u00f9 chiaro porre la rarit\u00e0 in termini di \u201cprobabilit\u00e0 di superamento\u201d del valore osservato. Una probabilit\u00e0 di superamento dell\u20191% di un valor osservato indica un evento pi\u00f9 raro rispetto ad un altro che ne abbia una del 5%. Da cosa si ottengono queste probabilit\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attribuzione della rarit\u00e0 statistica di un evento deriva dall\u2019elaborazione dei dati storici misurati nella stessa stazione. Qui nasce un problema, che diventa molto serio quando i valori misurati non solo sono dei record storici nella stazione, ma sono anche notevolmente pi\u00f9 elevati del precedente record. Come si vede in Figura 2, per la durata di 1 ora il record precedente era stato raggiunto nel 2017. In gergo tecnico questi nuovi valori \u201ceccezionali\u201d si chiamano \u201coutliers\u201d. Essendo tali valori apparentemente \u201cestranei\u201d rispetto a tutti quelli che li hanno preceduti, usare le \u201cregole\u201d che vigevano fino all\u2019apparire del nuovo valore presenta forti incertezze. Una discussione sulle difficolt\u00e0 della determinazione di questa probabilit\u00e0 di superamento si pu\u00f2 trovare in <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.5194\/hess-14-1909-2010\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/doi.org\/10.5194\/hess-14-1909-2010\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Laio et al., 2010<\/a>. Allora, come si pu\u00f2 procedere senza incorrere in grandi complicazioni?<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/dati_AMAX_cantiano_new5-1024x677.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4104\" width=\"598\" height=\"395\" srcset=\"https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/dati_AMAX_cantiano_new5-1024x677.png 1024w, https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/dati_AMAX_cantiano_new5-300x198.png 300w, https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/dati_AMAX_cantiano_new5-768x508.png 768w, https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/dati_AMAX_cantiano_new5-1536x1016.png 1536w, https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/dati_AMAX_cantiano_new5-150x99.png 150w, https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/dati_AMAX_cantiano_new5-400x265.png 400w, https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/dati_AMAX_cantiano_new5.png 1896w\" sizes=\"(max-width: 598px) 100vw, 598px\" \/><figcaption>Figura 2 \u2013 Serie storica dei massimi annui di precipitazione per 5 diverse durate (1, 3, 6, 12 e 24 ore) del pluviometro di Cantiano, con indicazione degli estremi registrati nell\u2019evento del 15 settembre.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>3 &#8211; Il confronto tra i valori di \u201cSeverit\u00e0 Relativa\u201d dei record storici italiani<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Grazie al lavoro svolto nel compilare il <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.3390\/w12123308\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/doi.org\/10.3390\/w12123308\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">database I<sup>2<\/sup>-RED<\/a> \u00e8 possibile fornire elementi oggettivi che possono dare una misura comparativa della rarit\u00e0 dell\u2019evento delle Marche. Vediamo come, definendo la Severit\u00e0 Relativa (SR) osservata di un evento pluviometrico.<\/p>\n\n\n\n<p>Stabilita una durata di riferimento, ad esempio 3 ore, questo indicatore \u00e8 costruito come rapporto tra l\u2019altezza di pioggia (massima) osservata in 3 ore durante l\u2019evento e la media dei valori massimi annui storicamente osservati in 3 ore.&nbsp; Nel caso dell\u2019evento osservato a Cantiano tale rapporto \u00e8 pari a 256.6\/37.7 = 6.81.<\/p>\n\n\n\n<p>Da dove deriva il dato al denominatore? \u00c8 estratto dalle serie storiche delle osservazioni effettuate dal pluviometro di Cantiano, serie che hanno una lunghezza di pi\u00f9 di 70 anni, quindi estremamente lunghe ed affidabili nel contesto italiano. Ripetendo questa operazione per le altre durate i risultati sono:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>per la durata di 1 ora, SR = 3.82;<\/li><li>per la durata di 3 ore, SR = 6.81;<\/li><li>per la durata di 6 ore, SR = 7.87;<\/li><li>per la durata di 12 ore, SR = 6.29;<\/li><li>per la durata di 24 ore, SR = 4.72.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Affinch\u00e9 si possa avere un\u2019idea dell\u2019enormit\u00e0 di questi valori, abbiamo rifatto la stessa operazione per gli eventi pluviometrici che hanno segnato -recentemente- i record assoluti di sempre in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>DURATA 1 ORA: record storico 181 mm a Vicomorasso nel 2011.<\/p>\n\n\n\n<ul><li>Media, calcolata prima del dato del 2011: 52.8 mm.<\/li><li>SR = 3.43.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>DURATA 3 ORE: record storico 377.8 mm a Urbe \u2013 Vara Superiore nel 2021.<\/p>\n\n\n\n<ul><li>Media, calcolata prima del dato del 2021 = 114.0 mm.<\/li><li>SR = 3.31.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>DURATA 6 ORE: record storico 496 mm a Montenotte Inferiore nel 2021.<\/p>\n\n\n\n<ul><li>Media, calcolata prima del dato del 2021 = 93.4 mm.<\/li><li>SR = 5.3.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Da un veloce sguardo a Figura 3, che mette a confronto le Severit\u00e0 Relative dell\u2019evento di Cantiano con quelle dei tre record italiani di 1, 3 e 6 ore, emergono chiaramente le caratteristiche di rarit\u00e0 dell\u2019evento delle Marche.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/severita_relativa-1-1024x811.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4091\" width=\"541\" height=\"428\" srcset=\"https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/severita_relativa-1-1024x811.png 1024w, https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/severita_relativa-1-300x238.png 300w, https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/severita_relativa-1-768x608.png 768w, https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/severita_relativa-1-1536x1216.png 1536w, https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/severita_relativa-1-150x119.png 150w, https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/severita_relativa-1-400x317.png 400w, https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/severita_relativa-1.png 1586w\" sizes=\"(max-width: 541px) 100vw, 541px\" \/><figcaption>Figura 3 \u2013 Severit\u00e0 relative dell\u2019evento di Cantiano, Vicomorasso, Urbe \u2013 Vara Superiore e Montenotte Inferiore.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>4 &#8211; Considerazioni sulla rarit\u00e0 dell\u2019evento<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sulle basi documentali sopra riportate si pu\u00f2 facilmente immaginare l\u2019entit\u00e0 del fattore \u201csorpresa\u201d che tale evento ha suscitato in coloro che vivono e operano nell\u2019area colpita il 15 settembre.&nbsp; Al confronto, in Liguria, luogo dove molti record italiani sono stati registrati e pi\u00f9 volte superati, le piogge molto intense rappresentano qualcosa con cui la popolazione sta facendo i conti gi\u00e0 da molti anni. Le medie molto pi\u00f9 alte lo testimoniano chiaramente. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Anche prima di attendere valutazioni di dettaglio sulla natura fenomenologica dell\u2019evento delle Marche, il solo confronto tra i valori misurati e quelli derivanti dalla climatologia storica della zona mostrano come ci siano pochi dubbi sul fatto che ci si trovi davanti ad un evento assolutamente straordinario in termini di Severit\u00e0 Relativa sul territorio italiano. La collocazione (definita \u201cinsolita\u201d dai meteorologi) del temporale autorigenerante testimonia proprio questo. In termini di adattamento al cambiamento climatico, eventi di questo tipo richiedono nuovi ed importanti impegni di ricerca, sviluppo delle metodologie e preparazione della popolazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\n<p>Grazie ai dati del Centro Funzionale delle Marche ed ai dati ed alle elaborazioni svolte nell\u2019ambito del lavoro di Dottorato di Ricerca di Paola Mazzoglio siamo in grado di commentare le caratteristiche di rarit\u00e0 dell\u2019evento che ha sconvolto diversi centri urbani nel tratto alto del fiume Misa. 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