{"id":1204,"date":"2009-11-10T11:44:38","date_gmt":"2009-11-10T10:44:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/?page_id=1204"},"modified":"2021-11-08T15:32:30","modified_gmt":"2021-11-08T14:32:30","slug":"imont","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/ricerca\/risorse-idriche\/imont\/","title":{"rendered":"Acquedotti Montani"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">In montagna i sistemi acquedottistici per uso idropotabile presentano generalmente fonti di approvvigionamento con caratteristiche qualitative molto elevate e con caratteristiche di relativa abbondanza di acqua. Nel medio-lungo periodo, tuttavia, queste caratteristiche possono risultare inadeguate rispetto alle oscillazioni sempre pi\u00f9 ampie dei cicli climatici intra-annuali, i quali tendono a modificare precipitazioni e deflussi in maniera tale da causare situazioni siccitose di rilievo. La crisi idrica dell\u2019inverno 2001-2002 in Piemonte ha rappresentato un chiaro esempio di questa accresciuta vulnerabilit\u00e0 ed ha contribuito ad evidenziare la necessit\u00e0 di una seria revisione dell\u2019affidabilit\u00e0 dei sistemi idropotabili montani. Il progetto, finanziato dall&#8217;Isituto Nazionale di Ricerca per la Montagna (oggi EIM) ha riconsiderato il problema della valutazione di affidabilit\u00e0 dei sistemi idrici. Si \u00e8 partiti dal rivedere una metodologia proposta in Claps e Sileo (2001) adattandola in base alle specificit\u00e0 riscontrate nei piccoli acquedotti montani, che risultano notevolmente frammentati. La zona in studio corrisponde al comprensorio dell\u2019alta Valle Sessera, particolarmente colpito dalla crisi idrica verificatasi in Piemonte nell\u2019inverno 2001-2002. Con riferimento alla zona in esame, le fasi ricognitive sono state sostenute dal Consorzio Irrigazione Ovest-Sesia Baraggia, dalla Direzione Pianificazione delle Risorse Idriche della Regione Piemonte, dalla Provincia di Biella e dalla Comunit\u00e0 Montana Alta Valle Sessera. I risultati ottenuti hanno evidenziato la possibilit\u00e0 di migliorare le capacit\u00e0 di risposta di questi sistemi idrici a carenze nelle fonti attraverso la predisposizione di interconnessioni tra le adduttrici, soluzione che incrementa la robustezza del sistema.<\/p>\n<p>Sono qui disponibili:<\/p>\n<p><span style=\"color: #993366;\">Rapporto finale del progetto\u00a0IMONT <\/span><a href=\"http:\/\/www.idrologia.polito.it\/imont\/Rapporto%20Finale%20IMONT.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">[pdf]<\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #993366;\">Schede degli Acquedotti comunali considerati<\/span> <a href=\"http:\/\/www.idrologia.polito.it\/imont\/Shede%20acquedotti%20comunali.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">[pdf]<\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #993366;\">Elenco documentale<\/span> <a href=\"http:\/\/www.idrologia.polito.it\/imont\/Elenco%20documentale.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">[pdf]<\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #993366;\">Appendici <\/span><a href=\"http:\/\/www.idrologia.polito.it\/imont\/Appendici.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">[pdf]<\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #993366;\">Presentazione: Valutazione di criticit\u00e0 della deficienza idrica 2001-2002 in un sistema acquedottistico montano<\/span> <a href=\"http:\/\/www.idrologia.polito.it\/imont\/Slides_IMONT2.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">[pdf]<\/a><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"http:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/progetti\/conclusi\/\">Torna a Conclusi<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">In montagna i sistemi acquedottistici per uso idropotabile presentano generalmente fonti di approvvigionamento con caratteristiche qualitative molto elevate e con caratteristiche di relativa abbondanza di acqua. 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