{"id":1067,"date":"2009-10-19T16:06:42","date_gmt":"2009-10-19T14:06:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/?page_id=1067"},"modified":"2021-11-08T15:41:29","modified_gmt":"2021-11-08T14:41:29","slug":"radar-meteo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/ricerca\/analisi-delle-precipitazioni\/radar-meteo\/","title":{"rendered":"Radar meteo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff9900;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-1108\" title=\"nuvola1\" src=\"http:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/nuvola1.jpg\" alt=\"nuvola1\" width=\"369\" height=\"325\" \/>Analisi delle caratteristiche spaziali e temporali delle precipitazioni intense<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;analisi dei processi di pioggia \u00e8 una componente fondamentale nella valutazione delle piene fluviali, cosi come nella progettazione e gestione dei sistemi di drenaggio urbano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In entrambe i casi si fa riferimento a metodi per la determinazione di portate di progetto sulla base di eventi &#8220;caratteristici&#8221; di precipitazione, denominati ietogrammi di progetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella definizione delle portate di progetto, \u00e8 di pratica comune la derivazione di ietogrammi sintetici derivati da curve di possibilit\u00e0 pluviometrica (CPP).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta scelto lo ietogramma e definito il metodo di trasformazione afflussi-deflussi, si giunge alla stima della corrispondente portata al colmo di piena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo campo, la moltitudine di formulazioni presenti in letteratura spesso crea confusione nella scelta del modello di ietogramma da adottare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;attivit\u00e0 di ricerca svolta vuole essere un contributo nel rispondere alle seguenti domande:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Quanta variabilit\u00e0 di stima consegue all&#8217;utilizzo di diverse formulazioni di ietogramma derivate da una stessa CPP?<\/li>\n<li>A parit\u00e0 di ietogramma, quanta variabilit\u00e0 \u00e8 associata a variazioni delle caratteristiche morfologiche del bacino o del modello climatico (i.e., le caratteristiche della CPP)?<\/li>\n<li>Esiste uno ietogramma di progetto migliore nella stima della portata al colmo di piena?<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ulteriore contributo nello studio delle piene fluviali \u00e8 fornito dall&#8217;analisi della variabilit\u00e0 spaziale dei campi di precipitazione. Ad oggi, le reti pluviometriche solitamente presenti sul territorio sono caratterizzate da distanze medie tra gli strumenti molto elevate se confrontate con l&#8217;effettiva decorrelazione spaziale dei campi di pioggia. A questo proposito, il radar meteorologico si rivela utile per stimare quantitativamente le intensit\u00e0 di pioggia su vaste aree, specialmente se calibrato sulla base di dati pluviometrici misurati a terra. In letteratura sono molti gli approcci finalizzati alla stima quantitativa di pioggia attraverso l&#8217;accoppiamento di misure radar-pluviometro, tuttavia l&#8217;applicazione di prodotti derivati da radar nella pratica idrologica necessita di ulteriori miglioramenti rivolti principalmente alla riduzione della varianza di stima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La metodologia sviluppata nella presente attivit\u00e0 di ricerca si concentra sull&#8217;ottimizzazione della stima quantitativa di pioggia areale, mediante l&#8217;accoppiamento di misure da radar meteorologico e rilevamenti da una rete di pluviometri a terra. L&#8217;area di studio \u00e8 una vasta porzione del territorio piemontese e utilizza dati raccolti dal radar di Bric della Croce, nei pressi di Torino, gestito da <a href=\"http:\/\/www.arpa.piemonte.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ARPA Piemonte<\/a>. La stima viene affrontata sia attraverso tecniche di previsione in tempo reale che nell&#8217;ottica di ricostruzione a posteriori dell&#8217;evento. Particolare attenzione viene posta sugli eventi di pioggia estremi e alla loro caratterizzazione, anche attraverso metodi di regressione non lineare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I primi risultati mostrano evidenti miglioramenti nella stima areale di pioggia e la possibilit\u00e0 di applicare la procedura in continuo per il monitoraggio in tempo reale degli eventi estremi.<\/p>\n<p><strong>Pubblicazioni<\/strong><\/p>\n<p>Alfieri L., P. Claps , F. Laio , Time-dependent Z-R relationships for estimating rainfall fields from radar measurements. Natural Hazards And Earth System Sciences. ISSN: 1561-8633. 10, 149-158, doi:www.nat-hazards-earth-syst-sci.net\/10\/149\/2010\/, 2010 [<a href=\"http:\/\/www.idrologia.polito.it\/~claps\/Papers\/nhess-2010.pdf\">pdf<\/a>]<\/p>\n<p>Alfieri L., Laio F., Claps P., A simulation experiment for optimal design hyetograph selection, Hydrological Processes 22(6): 813-820, 2008, ISSN: 0885-6087. DOI:10.1002\/HYP.6646, 2008 [<a href=\"http:\/\/www.idrologia.polito.it\/~claps\/Papers\/AlfieriHP.pdf\">pdf<\/a>]<\/p>\n<p>Alfieri L., P. Claps, P. D\u2019Odorico, F. Laio, T. M. Over, An analysis of the soil moisture feedback on convective and stratiform precipitation, Journal of Hydrometeorology, vol. 9, pp. 280-291 doi:10.1175\/2007JHM863.1.,2008 [<a href=\"http:\/\/www.idrologia.polito.it\/~claps\/Papers\/AlfieriJHM.pdf\">pdf<\/a>]<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"http:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/ricerca\/\">Torna a Ricerca<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Analisi delle caratteristiche spaziali e temporali delle precipitazioni intense<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;analisi dei processi di pioggia \u00e8 una componente fondamentale nella valutazione delle piene fluviali, cosi come nella progettazione e gestione dei sistemi di drenaggio urbano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In entrambe i casi si fa riferimento a metodi per la determinazione di portate di [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"parent":3735,"menu_order":2,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1067"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1067"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1067\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3786,"href":"https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1067\/revisions\/3786"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3735"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.idrologia.polito.it\/web2\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1067"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}